Primo Soccorso: colpo di calore

Eccoci tornati con Enrico nella seconda pillola dedicata al PRIMO SOCCORSO. Oggi affronteremo il tema delle reazioni del nostro corpo nei confronti, di sole, calore e sbalzi termici.

Il colpo di calore è provocato da condizioni ambientali di temperatura alta, ridotta ventilazione ma soprattutto elevata umidità che non consente al corpo di disperdere il calore in eccesso tramite la sudorazione.

L’insolazione invece è legata ad un’esposizione diretta del corpo ai raggi solari, con le conseguenze che abbiamo visto nella pillola della settimana scorsa.

In entrambi i casi, gli effetti legati all’aumento di temperatura corporea sono simili, ma nel caso dell’insolazione avremo anche l’aggravante degli effetti sulla pelle che possono quindi determinare tempi di risoluzione più lunghi.

I sintomi che possono comparire sono:

  • debolezza
  • abbassamento della pressione
  • gonfiore soprattutto a piedi e caviglie
  • disidratazione
  • nausea e vomito
  • crampi
  • vertigini e mal di testa
  • progressiva perdita di lucidità e disorientamento.

Come intervenire quando la persona avverte i sintomi, fino alla regressione o in caso di particolare gravità, fino all’arrivo del personale medico?

Dobbiamo trasportare la persona in un ambiente fresco e ventilato, distenderla con le gambe sollevate rispetto al busto, cercare di raffreddare il corpo e il capo con panni bagnati, far bere acqua a temperatura ambiente con o senza sali minerali e a piccoli sorsi. E’ importante mantenere la persona calma perché l’ansia aumenta la temperatura e non strofinare il corpo con alcool perché questo potrebbe generare uno sbalzo termico troppo elevato.

Congestione

Passiamo ora a parlare della congestione. L’improvviso cambiamento della temperatura o un’attività intensa possono provocare una diminuzione della quantità di sangue che arriva alla pancia e causare un rallentamento o un blocco dei processi digestivi con la conseguente comparsa di malessere.

Normalmente i primi disturbi che possiamo riconoscere sono brividi e sudorazione fredda, pallore, sensazione di estrema stanchezza, poi possono comparire crampi, mal di stomaco e dolore alla pancia, nausea e vomito.

La congestione fulminea che comporta anche lo svenimento, è un evento raro che può verificarsi quando lo sbalzo è elevato ad esempio un tuffo in acqua fredda nel pieno della digestione.

In generale, il rischio del verificarsi di una congestione in acqua  è quello di non riconoscere i primi sintomi e di non essere in grado di ritornare a riva oppure di uscire dall’acqua, rischiando di annegare. Per questo è molto importante non allontanarsi troppo dalla riva e non perdere mai di vista i bambini quando sono in acqua perché spesso loro non sono in grado di accorgersi della comparsa dei primi disturbi.

Il processo digestivo inizia in media 20-30 minuti dopo il pasto e può durare molte ore, dipende dalla quantità e dalla qualità del cibo ingerito (i grassi e proteine hanno un tempo di digestione più lungo) ma anche dall’individuo. Spesso sentiamo dire che si devono aspettare due/tre ore prima di fare il bagno al mare o in piscina, in realtà dipende tutto da cosa o quanto abbiamo mangiato e se abbiamo o meno una digestione lenta come caratteristica personale.

Cosa fare quando si avvertono i primi sintomi?

  • Alla prima sensazione di malessere bisogna sospendere ogni attività (ricordiamo che la congestione può avvenire anche durante un’attività fisica intensa fatta dopo aver mangiato!)
  • distendersi con le gambe sollevate rispetto alla testa in un luogo ventilato e asciutto
  • tenere calda la pancia per ripristinare la temperatura e riattivare la digestione effettuando un lieve massaggio.

Se la congestione è avvenuta dopo il bagno, bisogna asciugarsi e riscaldarsi immediatamente. Non si deve mangiare, ma dopo che la temperatura corporea si è ristabilita possiamo sorseggiare liquidi tiepidi o a temperatura ambiente.

Generalmente i disturbi regrediscono dopo 2-3 ore, può rimanere una sensazione di stanchezza o dolori muscolari. Se i disturbi, non regrediscono è consigliabile chiamare i numeri telefonici di emergenza (112-118) oppure rivolgersi subito ad un medico.

Grazie Enrico per la sintesi di un argomento esteso, faremo tesoro dei tuoi consigli in vista dell’arrivo dell’estate! Come sempre restiamo a disposizione nei commenti in FB o alla mail amavivinuota@piscinedivicenza.it.
Ci aggiorniamo alla prossima settimana con un altro argomento molto tosto e che conoscere può aiutarci a fare la differenza in caso di necessità: LA RIANIMAZIONE CARDIO-POLMONARE!

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